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Diffidate delle imitazioni


Un ritornello si sente in questa campagna elettorale che fa così “Ma perché presentare una lista “verde” se le altre liste hanno messo tutti gli obiettivi ambientalisti nelle loro priorità? Non vi fidate di loro ?”.

Questi ultimi 10 anni e le battaglie fatte su molti temi dimostrano che se non ci fosse stata una spinta enorme, costante, caparbia degli ambientalisti le cose sarebbero andate ben diversamente.

Chi si ricorda più le giravolte di Fabio Merlotti su ACCAM o i fantasiosi progetti di Centrale a biomasse o Parco fotovoltaico nell’Area ex Depuratore ? Chi ha mai visto una osservazione al Piano cave della Città Metropolitana presentata da una dei partiti presenti in Consiglio comunale?

Chi non ha mai voluto parlare in Commissione Ecologia del problema delle aree dismesse e si è limitato a rincorrere la questione della bonifica Crespi dopo il polverone sollevato su Facebook?

Chi ha cominciato a parlare di crescita zero in edilizia e ha presentato osservazioni in tal senso al Piano Regolatore? Non i partiti che sedevano in Consiglio.

Se oggi questi come altri temi sono diventati oggetto di programmi elettorali è sicuramente merito di associazioni e persone che in questi anni hanno tenuto il punto.

Ed ora? Bastano le promesse altisonanti della campagna elettorale? C’è una grande operazione di greenwashing cioè di un “ecologismo di facciata” che “è di moda” e soprattutto porta voti.

Pensiamo che al netto delle delle tattiche elettorali o anche delle buone intenzioni che qualche candidato ha espresso, i temi ambientali devono camminare nella pratica e anche nella amministrazioni locali si può fare molto.

Noi ci vogliamo essere, abbiamo molto da dire su questi temi.

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Promessa da marinai in campagna elettorale


Quando ho letto il primo punto del programma della lista di Fabio Merlotti, ho fatto un salto sulla sedia. Si parla infatti di “aree dismesse” e dei futuri immancabili “interventi risolutivi” della sua prossima amministrazione. Mi sono chiesto: “Ma come, ora che è finita la sua amministrazione, parla di aree dismesse? E prima? Quante volte gli è stato chiesto dall’Associazione 5 agosto 91 in questi ultimi 5 anni di portare in Commissione Ecologia il problema e ha sempre rinviato dicendo che “non era una priorità”? Come mai ha portato il problema della bonifica della Crespi in Commissione Ecologia solo dopo che erano apparsi dei video su Facebook che denunciavano uno stato di abbandono di centinaia di fusti con materiale tossico giacenti da almeno due decenni presso quello stabilimento? Eppure la cosa era a conoscenza del Comune che era stato allertato dalla ATS di questo pericolo.”

Anche dopo il sequestro di un capannone in fondo a Via Manzoni per “traffico illecito di rifiuti” (2 luglio 2020) ed il sequestro di questa estate di un altro capannone in Via Cavallotti dedicato alla coltivazione “in serra” di Cannabis, il Sindaco non si è sentito in dovere di convocare la Commissione Ecologia. Ma bisogna arrivare alle inchieste della Magistratura per capire cosa succede dentro queste aree? Eppure il ruolo del Sindaco come “autorità sanitaria locale è chiarissimo e offre tutti gli strumenti necessari per intervenire, se del caso, anche con ordinanze.

Perché dovremmo credere adesso ai programmi del Sindaco?

Su questo blog avevamo fatto un lungo articolo (per altro riproposto anche dalla rivista Città possibile) cercando di analizzare il problema delle aree dismesse che è ancora, con i dovuti aggiornamenti, valido nei suoi contenuti. Vi rimandiamo per la lettura il link.

https://buscateblogblog.wordpress.com/?s=Aree+dismesse

Questa la mappa delle aree dismesse che sicuramente gli Uffici comunali potrebbero emendare.

Mappa delle aree dismesse di Buscate 2020

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Un’altra strada c’è


Può piacere o no la nostra proposta, ma adesso gli elettori possono davvero scegliere tra tre liste. Buscate Verdi Civici parte da dove altri hanno fallito e con molta modestia vuol dire la sua sui temi sui quali i suoi candidati hanno sempre lavorato: ambiente, giustizia sociale, sanità pubblica. Vogliamo entrare in Consiglio per portare il nostro contributo di idee con la “pretesa” di avere una credibilità maggiore di quelli che si scoprono “ecologisti” solo quando arrivano le elezioni.

#elezioniamministrative2021 #BuscateVerdiCivici #Buscate

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Una lista verde e civica a Buscate


Chi non si rassegnava alla “zuppa o pan bagnato” ha tentato una nuova strada. Può piacere o non piacere questa scelta che qualcuno si è affrettato a chiamare “improvvisata”, ma intanto c’è. Di “improvvisato” di certo non c’è l’impegno di tutti quelli presenti nella lista: sono ambientalisti che lavorano sul territorio della Città Metropolitana a vari livelli. Per quanto mi riguarda, poi, non credo che mi si possa definire un “improvvisato” visto il mio impegno costante e da molti anni sui temi ambientali di Buscate e del territorio. Agli elettori valutare.

Per contatti vai sul blog: https://buscateverdicivici.blogspot.com/

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email: buscateverdicivici@gmail.com

L’alternativa c’è e si chiama…

Elezioni amministrative 2021

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Si vota il 3-4 ottobre: zuppa o pan bagnato?


A dir la verità non mi sorprende che questa settimana non ci sia nemmeno una parola su Buscate sui settimanali in edicola. E’ un paese “scomparso” dalle cronache politiche a meno che non siano riportate, con dovizia di particolari, sterili polemiche che ricordano molto quelle dei capponi di Renzo Tramaglino.

Il 3-4 ottobre si vota per le amministrative, ma a nessuno pare interessare.

Non interessa certo al candidato Sindaco uscente di Fratelli d’Italia Fabio Merlotti che non ha alcun interesse a scoprire le sue carte e continua con la sua politica presenzialista e camaleontica (strizza sempre l’occhio alla destra, ma fa un gran uso di verde e si fregia persino di qualche “primula rossa”). Ma pare non interessare nemmeno all’altra candidata Sindaco (Franca Colombo) alla testa di una formazione “civica” in cui spicca la presenza (ingombrante) della Lega: nella matematica delle coalizioni politiche 1+1 non fa mai 2.

I Cittadini, che già hanno una bassa considerazione della politica in generale, certo non sono molto invogliati a sapere qualcosa di più sulle proposte delle liste che si candidano a governare il paese per i prossimi cinque anni. E ancora più disorientati e delusi sono i Cittadini che non sanno proprio a chi dare il proprio voto visto che non c’è una lista che li rappresenti: si sarebbero accontentati di una lista vagamente di centro-sinistra o, addirittura, ambientalista pur di non votare le due liste così chiaramente schierate con il centro-destra.

Sarà la premessa per la vittoria del “partito dell’astensione” ? Temo di no. Prevedo che si andrà a votare turandosi tutti il naso: mugugnanti quelli che sono stanchi del Sindaco uscente e del suo protagonismo strasbordante, brontolanti quelli che sceglieranno l'”alternativa” di Franca Colombo e gli altri a scegliere tra “zuppa o pan bagnato“.

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Campagna elettorale: si parla d’altro o si fa silenzio


La campagna elettorale procede sott’acqua. Affiorano solo polemiche spesso inconsistenti (quella più grossa è stata sul presunto “paradiso fiscale” di uno dei candidati rivelatasi una bufala e finita, temo, nell’ennesima denuncia per diffamazione). Se veramente si voterà al 2 di ottobre, la campagna elettorale sarà compressa in un mese e questo livello del dibattito politico non aiuta ad una scelta consapevole dei Cittadini che potrebbero votare semplicemente per simpatia o antipatia di uno dei candidati.

I candidati giocano a carte coperte sul programma preoccupati molto di più dei nomi da mettere in lista e della “visibilità” dei candidati. Una logica squisitamente elettoralistica che privilegia l’immagine alla sostanza. E così vedremo come candidati “il medico”, il “meridionale” , il “giovane sportivo” , “l’infermiere” ecc ecc una gara insomma a “coprire” gruppi e fasce d’età senza badare molto alla qualità dei candidati: l’importante che siano persone “fidate” e che alzino la manina in Consiglio al momento giusto. Purtroppo non è neanche una peculiarità di Buscate: si usa così ormai in tutta Italia. Ma non è una consolazione.

Ho cercato su questo blog di porre alcune domande per smuovere un po’ le acque e far emergere le idee dei due candidati alla carica di Sindaco, ma anche qui ha prevalso la reticenza e un candidato (Fabio Merlotti) non ha proprio risposto (sospettavo che gli strumenti di persuasione a sua disposizione fossero ben altri e non sbagliavo), l’altro (Franca Colombo) se l’è cavata con generiche affermazioni di principio e buoni propositi (le è mancato un po’ di coraggio).

Merlotti intanto va avanti con la sua azione a rullo compressore per fare in questi 6 mesi tutto quello che nei precedenti 4 anni e mezzo non ha fatto e puntando decisamente su quello che sembra il suo cavallo di battaglia: l’ecologia. Ma questa verniciata di verde, a mio modesto avviso, non è chiaro se sia una pura “strategia elettorale” per accalappiare i voti di tutta un’area orfana di riferimenti (verdi e centro sinistra che sono scomparsi) o un diversivo per non parlare di cose più sostanziose come il Piano Regolatore che va avanti in un silenzio imbarazzante e preoccupante, almeno per noi, da almeno 2 anni. Poi c’è pure la modifica al PRG per far insediare la RSA di Mantovani e questo è un altro buco nero di cui nessuno osa parlare.

Franca Colombo mi pare un po’ prigioniera del tentativo di accreditarsi come “moderata” agli occhi dell’elettorato e quindi parla d’altro con le sue “cartoline”, tanto carine quanto innocue. Il 2 ottobre si capirà se questa strategia paga in termini di voti.

Così guardando la situazione dall’esterno, mi pare che trionfi il “benaltrismo” che è il modo elegante di far credere che ci si stia occupando di “cose più importanti”, mentre alcuni punti fondamentali della futura amministrazione rimangono nell’ombra e su di loro cala il silenzio che è la premessa di un atteggiamento profondamente autoritario: “votatemi che poi ci penso io“…

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Nuova domanda ai Candidati Sindaco: anziani ed assistenza domiciliare, cosa fare ?


A Buscate in base ai dati del 1 gennaio 2020 ci sono 805 persone sopra i 70 anni e di queste 382 sono sole. Questo è un problema sociale destinato ad aumentare in futuro per il generale invecchiamento della popolazione. Conseguenza di questa tendenza è l’aumento della richiesta di servizi sanitari e sociali legati alla condizione degli anziani.

Come è evidente, il prospettato insediamento di una RSA a Buscate non affronta che in minima parte e per specifiche situazioni (anziani non autosufficienti o in precarie situazioni di salute) questa problematica anche perché, per fortuna, la gran parte degli anziani anche non autosufficienti sono accuditi a casa dalle famiglie e comunque la stragrande maggioranza degli anziani non potrebbe sostenere le rette di una RSA.

Quali iniziative pensate può promuovere il Comune nei confronti di questa parte della popolazione sia di tipo sanitario che di assistenza sociale? Avete pensato ad un sistema di monitoraggio dei bisogni degli anziani, così come in passato è stato fatto dal Movimento Terza Età?

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Ecco le risposte del Candidato Sindaco Franca Colombo


Riceviamo e pubblichiamo integralmente le risposte del Candidato Sindaco Franca Colombo alle domande su Piano Regolatore, Aree dismesse, Piste ciclabili. Attendiamo le risposte del Candidato Sindaco Fabio Merlotti.

Domanda 1.

Da Luglio 2019 si parla di un “revisione del Piano Regolatore”. A nostro
avviso c’è ampio spazio nel tessuto esistente (aree industriali, artigianali e commerciali
dismesse) per evitare di occupare altre aree libere. Cosa si intende fare concretamente sul Piano Regolatore?

Risposta di Franca Colombo.

Il PGT è senza dubbio lo strumento più importante per un globale studio dell’assetto del territorio. Nonostante se ne parli dal 2019 non sono stati fatti passi avanti. Quanto previsto nella prima delibera indica solo gli intendimenti ed obiettivi che questa Amministrazione si voleva prefissare. Passeggiando per l’area industriale e per il paese si vede un crescente abbandono, basti pensare che Buscate ha il triste primato di essere il Comune col maggior calo demografico tra i 18 del nostro circondario. Sicuramente il nostro piano si fonderà sulla necessità di recuperare le aree dismesse nel nostro paese, sia in fatto di potenziale lavorativo che in ambito residenziale. Per questo, la nostra giunta, riterrà fondamentale un recupero sostenibile, prevedendo anche dei vantaggi per chi, oltre a far rivivere l’esistente, lo farà con migliorie in ambito di ambiente e classe energetica.

Domanda 2.

Anche recenti vicende (sequestro di capannoni dove si svolgevano attività illegali) hanno messo in evidenza che c’è un problema serio delle aree dismesse sia relativo alla sicurezza, sia di tipo ambientale. Cosa si intende fare concretamente nei prossimi 5 anni, visto che nei precedenti si è preferito evitare persino di parlarne nella Commissione Ecologia?

Risposta di Franca Colombo

La discussione sulle aree dismesse deve essere al centro del dialogo politico. L’Amministrazione deve intervenire in modo netto e deciso per incentivare non solo la quantità, ma anche la qualità del recupero, fortunatamente viviamo in un periodo storico in cui si sta prendendo sempre più coscienza dell’impatto ambientale. Buscate ha un potenziale lavorativo, grazie alla vicinanza a due ingressi della SS Boffalora-Malpensa, e questo potenziale va indirizzato verso una sostenibilità nel consumo del territorio, che, come sappiamo, non è infinito. Sia lo Stato che la Regione stanno incentivando la riqualificazione dell’esistente rispetto agli ampliamenti delle aree edificabili, sarà nostro compito essere pronti a recepire le loro iniziative ed ampliare le opportunità. Ovviamente il nostro programma deve partire dallo stato esistente, quindi la nostra prima azione sarà quella di mappare lo stato dei capannoni ed organizzare sopralluoghi per sincerarci di non avere criticità: come avevamo fatto notare in commissione, non bisogna dimenticare che la falda acquifera di Buscate trasporta la nostra acqua dalla zona industriale verso la residenziale.

Domanda 3.

Lo sviluppo delle piste ciclabili dovrebbe avere due obiettivi: collegare tutte
le zone del paese con le scuole e le piazze in modo sicuro per incentivare l’uso della mobilità
lenta e collegare le grandi piste ciclabili del territorio come ad esempio la pista dell’Alzaia
del Villoresi con quella dell’alzaia del Naviglio Grande, due percorsi che stanno diventando
molto importanti non solo a livello nazionale. Quali sono le iniziative concrete che intendete portare avanti per la realizzazione di queste infrastrutture ?

Risposta di Franca Colombo.

Le piste ciclabili rientrano in un più ampio discorso di revisione della viabilità interna, argomento che abbiamo deciso di affrontare per risolvere alcune criticità ancora presenti nel nostro paese. Sul tema ciclabili riterremo fondamentale intervenire sui percorsi esistenti ed abbandonati, a partire dalla via Del Presidio dove i rifiuti e le piante rendono inagibile il percorso affrontato dai pellegrini che percorrono la via del Francisca del Lucomagno, oltretutto quel tratto può e deve acquistare importanza a seguito della realizzazione del Parco all’interno della Cava. Inoltre collaboreremo con le Amministrazioni adiacenti per realizzare delle interconnessioni tra i Comuni limitrofi, in modo da incentivare la mobilità ecologica in piena sicurezza.

Portale Sovracomunale Alto Milanese - Comune di Buscate
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Tre domande ai Candidati sindaco del Comune di Buscate


Nell’assenza di un qualsiasi confronto politico su cosa i candidati Sindaco alle prossime imminenti elezioni amministrative intendono fare nei prossimi 5 anni, tentiamo di porre noi delle domande semplici semplici che, se avessero una risposta potrebbero far capire qualcosa di più agli elettori di Buscate.

Domanda 1.

Da Luglio 2019 si parla di un “revisione del Piano Regolatore”. Come si
legge nella delibera di avvio delle procedure per il nuovo Piano si vorrebbe “perseguire lo
scopo di riformare alcune destinazioni d’uso ed introdurre più esplicitamente il concetto
della perequazione urbanistica, favorendo il sicuro rilancio del territorio cittadino mediante
la rinnovata flessibilità di soluzioni insediative innovative (logistica, commercio
specializzato, ecc), indotte anche dal vicino scalo aeroportuale di Malpensa e dalle
infrastrutture viabilistiche ad esso correlate realizzate in questi ultimi anni”. A nostro
avviso c’è ampio spazio nel tessuto esistente (aree industriali, artigianali e commerciali
dismesse) per evitare di occupare altre aree libere. Cosa si intende fare concretamente sul Piano Regolatore?

Domanda 2.

Anche recenti vicende (sequestro di capannoni dove si svolgevano attività illegali) hanno messo in evidenza che c’è un problema serio delle aree dismesse sia relativo alla sicurezza, sia di tipo ambientale. Cosa si intende fare concretamente nei prossimi 5 anni, visto che nei precedenti si è preferito evitare persino di parlarne nella Commissione Ecologia?

Domanda 3.

Lo sviluppo delle piste ciclabili dovrebbe avere due obiettivi: collegare tutte
le zone del paese con le scuole e le piazze in modo sicuro per incentivare l’uso della mobilità
lenta e collegare le grandi piste ciclabili del territorio come ad esempio la pista dell’Alzaia
del Villoresi con quella dell’alzaia del Naviglio Grande, due percorsi che stanno diventando
molto importanti non solo a livello nazionale. Quest’ultimo collegamento è già stato
individuato e tracciato con la denominazione di Via Francisca del Lucomagno che da
Costanza (CH) arriva a Pavia passando da Busto Arsizio, Buscate, Cuggiono e Castelletto. Quali sono le iniziative concrete che intendete portare avanti per la realizzazione di queste infrastrutture ?

P.S. Questa è solo la prima serie di domande.

Lo stemma del Comune di Buscate